ORPHIC HYMN–LXXXIV.TO SLEEP–sonno–PAVOT–HYPNOS


TO SLEEP.
The FUMIGATION from a Poppy.

SLEEP, king of Gods, and men of mortal birth,
Sov’reign of all sustain’d by mother Earth;

p. 223

For thy dominion is supreme alone,
O’er all extended, and by all things known.
‘Tis thine all bodies with benignant mind 5
In other bands than those of brass to bind:
Tamer of cares, to weary toil repose,
From whom sweet solace in affliction flows.
Thy pleasing, gentle chains preserve the soul,
And e’en the dreadful cares of death controul; 10
For death and Lethe with oblivious stream,
Mankind thy genuine brothers justly deem.
With fav’ring aspect to my pray’r incline,
And save thy mystics in their works divine.

Translated from the Greek
And Demonstrated to Be the Invocations which were used in the Eleusian Mysteries
By Thomas Taylor
1824

 

IL SONNO

Sonno, sovrano di tutti i beati e degli uomini mortali

e di tutti gli animali, quanti nutre l’ampia terra;

tu solo infatti regni su tutti e a tutti accosti

legando i corpi in ceppi non forgiati in bronzo,

sciogli gli affanni, dando dolce tregua alle fatiche

e operando sacro sollievo di ogni dolore;

e porti alla preparazione alla morte salvando le anime;

sei fratello, infatti, di Oblio e Morte.

Ma, beato, ti supplico di venire temperato, dolce,

preservando benevolo gli iniziati per le opere divine.

Da Inni Orfici, ed Lorenzo Valla trad. Gabriella Ricciardelli

Questo inno (non meno dei due segg.) non si può considerare, né per la
forma né per il contenuto, attinente a quell’ambiente orfico di cui sono
evidente manifestazione la maggior parte degli Inni. E’ assente la litania
degli epiteti divini; l’invocazione ha uno svolgimento logico e discorsivo; di
“mistico” o meglio di rituale non ci sono che i due ultimi esametri generici
e insignificanti. Del resto, Hypnos non sembra essere divinità della
teologia orfica (un accenno a ….. nel fr. 149 lo puoi confrontare col v. 3);
veramente in Nonno esso è, più che una semplice personificazione del
Sonno, il ministro di Afrodite (XLVIII 752 ….) e complice del connubio di
Dioniso e Aura nonchè dell’imeneo di Ariadne (XLVIII 635 ….). Come tale,
esso appare in un famoso dipinto pompeiano, sul quale furono discordi i
pareri degli interpreti (cfr. V. Macchioro, Il dio degli Orfici, in Orfismo e
Paolinismo, Foggia 1982 p. 193 sg.); ma di codesti elementi mitologici non
v’è traccia nel nostro inno.

Le traduzioni.
La prima traduzione latina degli Inni Orfici è indubbiamente quella di
Marsilio Ficino che li tradusse prima del 1463, ma non volle pubblicarla
per le ragioni cui abbiamo già accennato nell’introduzione: secondo il
Baldini, Catal. cod. lat., II, col 240 ss., il Della Torre, Storia dell’Accad.
Fiorent. p. 537, e il Kristeller, Supplementum Ficinianum, I p. 10, sarebbe
quella contenuta nel cod. Laurentianus XXXVI 35 (sec. XV); anche il cod.
Vaticanus lat. 6891 (sec. XVI) contiene un’anonima traduzione latina degli
I.O., che si potrebbe attribuire, non meno dell’altra, al Ficino. Altre
traduzioni latine: di R. Perdrier, Basilea 1555, e di G.G. Scaligero, Parigi
1610; anonima, la trad. latina di 80 inni (mancano i primi sette e la
“preghiera”) pubblicata col testo greco a fronte insieme con le opere di
Esiodo e gli Inni di Proclo, a cura di A. Zanolini, Padova, Tipogr. del
Seminario 1747 (II ed. 1772).
Questa edizione contiene anche la traduzione italiana di A. M. Salvini,
ripubblicata, senza il testo greco e la trad. latina, sempre a padova, 1773.
Altra traduzione italiana: di E. Ottino, Torino 1855 (l’Ottino ricorda anche le
trad. ital. del Capponi e del Figliucci, di cui non so nulla).

 

Ὕπνου, θυμίαμα μετὰ μήκωνος
Ὕπνε, ἄναξ μακάρων πάντων θνητῶν τ’ ἀνθρώπων
καὶ πάντων ζώιων, ὁπόσα τρέφει εὐρεῖα χθών
πάντων γὰρ κρατέεις μοῦνος καὶ πᾶσι προσέρχηι
σώματα δεσμεύων ἐν ἀχαλκεύτοισι πέδηισι,
λυσιμέριμνε, κόπων ἡδεῖαν ἔχων ἀνάπαυσιν
καὶ πάσης λύπης ἱερὸν παραμύθιον ἔρδωνἦ
καὶ θανάτου μελέτην ἐπάγεις ψυχὰς διασώζων
αὐτοκασίγνητος γὰρ ἔφυς Λήθης Θανάτου τε.
ἀλλά, μάκαρ, λίτομαί σε κεκραμένον ἡδὺν ἱκάνειν
σώζοντ’ εὐμενέως μύστας θείοισιν ἐπ’ ἔργοις.

Night-and-Sleep.jpg

Parfum de Hypnos – Le pavot

Hypnos, Roi de tous les Bienheureux et des hommes mortels et de tous les vivants que nourrit la terre large, seul tu commandes à tous et tu enveloppes les corps de doux liens. Tu dissipes les inquiétudes, tu reposes heureusement des travaux, tu consoles de toutes les douleurs, tu éloignes la crainte de la mort et tu apaises les âmes, car tu es le frère de Lèthè et de Thanatos. Viens, Bienheureux ! Je te supplie de venir, doux et profond, et d’être propice à ceux qui t’offrent de pieux sacrifices.

Traduction Leconte de Lisle

About sooteris kyritsis

Job title: (f)PHELLOW OF SOPHIA Profession: RESEARCHER Company: ANTHROOPISMOS Favorite quote: "ITS TIME FOR KOSMOPOLITANS(=HELLINES) TO FLY IN SPACE." Interested in: Activity Partners, Friends Fashion: Classic Humor: Friendly Places lived: EN THE HIGHLANDS OF KOSMOS THROUGH THE DARKNESS OF AMENTHE
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